IMPOSTE: QUALI APPUNTAMENTI DA QUI A FINE ANNO?

Paolo Martufi

TaxIn Italia ci si lamenta giustamente del pesante carico fiscale e contributivo che grava sulla maggioranza dei cittadini; all’aspetto quantitativo si accompagna però anche quello qualitativo, inteso almeno nel senso di organizzazione degli adempimenti. Sono tante le scadenze alle quali far fronte, in alcuni casi accompagnate anche da incertezza nelle norme.

Fatto questo non idilliaco quadretto, facciamo ora una breve panoramica degli appuntamenti che ci accompagneranno in questi ultimi 45 giorni dell’anno.

Lunedì 16 novembre, per chi ha un’attività economica che prevede la liquidazione IVA, è in scadenza il versamento dell’IVA sia per i contribuenti con periodicità mensile che per quelli con periodicità trimestrale; un altro importante appuntamento avente la stessa scadenza è la terza rata 2015 dei contributi fissi per la gestione INPS degli artigiani e commercianti.

Il 30 novembre è una data che riguarda la generalità dei contribuenti, perlomeno di quelli che hanno presentato una dichiarazione dei redditi con debito d’imposta.
Questo è infatti il termine per versare il secondo acconto 2015 delle imposte sui redditi; quindi Irpef per le persone fisiche, imposta sostitutiva per chi applica i regimi fiscali agevolati, IRES per le società di capitali, IRAP per le attività economiche ad essa soggette;
chi ha presentato il modello 730 e ha un reddito dal lavoro dipendente, assimilato o una pensione, non dovrà far nulla ma l’acconto, se dovuto, verrà pagato tramite una trattenuta sulla mensilità da ricevere.
Per chi ha in vigore contratti di locazione con l’applicazione della cedolare secca è inoltre il momento di versare anche su questa imposta il secondo acconto per l’anno in corso.
Con riferimento agli adempimenti previdenziali la fine del mese di novembre coincide con il versamento del 2° acconto sulle eccedenze contributive per gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti dell’INPS e del 2° acconto per gli iscritti alla gestione separata (lavoratori autonomi).

Ultimo rilevante appuntamento dell’anno, per chi svolge un’attività economica, è il 28 dicembre con l’acconto IVA del 4° trimestre o del mese di dicembre, secondo la periodicità di liquidazione e versamento.

Ho volutamente lasciato per ultime le considerazioni sulle tasse locali sugli immobili; questo perchè, come già era successo in un recente passato, ad un mese dalla scadenza di versamento fissata per il 16 dicembre, il caos regna sovrano.

Il motivo è che era stato fissato al 30 luglio di quest’anno il termine per deliberare, da parte dei comuni, sulle aliquote 2015 per IMU e TASI. Poco meno di 900 comuni non hanno rispettato questa scadenza, fra di essi città importanti e diversi capoluoghi di provincia.

La questione che si pone è quindi quella di mantenere le aliquote previgenti, applicate per il 2014, oppure procedere ad una sanatoria dando validità alle delibere tardive e applicando le aliquote in esse determinate.

Se si dovesse pagare oggi si potrebbero ignorare le misure deliberate in ritardo; tutti i tentativi di sanatoria, già più volte posti in essere, sono stati infatti respinti. Anche la Legge di Stabilità 2016, in discussione in questi giorni, non è immune da questi tentativi; l’obiezione è però che, se questa volta il tentativo avesse successo, avendo efficacia la legge con decorrenza 1° gennaio 2016, non potrebbe riguardare i versamenti scadenti nel 2015.
Differente ragionamento potrebbe subire la TARI, la tassa sui rifiuti, poichè decidendo su questa i Comuni in autonomia, il calendario di almeno una parte dei pagamenti potrebbe essere spostato al 2016, rientrando quindi nell’operatività della nuova Legge di Stabilità.

Per una parte dei comuni ritardatari fra l’altro, la proroga c’è stata, si tratta dei comuni siciliani, le cui delibere sono valide se intervenute entro il 30 settembre.

Il panorama è quindi piuttosto contorto e la sua schiarita potrà essere verificata solo … aspettando; tornerò quindi certamente sull’argomento.

 

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