REGIME FISCALE AGEVOLATO FORFETARIO

Paolo Martufi

Question markPer chi non lo avesse visto ripropongo l’articolo già pubblicato lo scorso 9 novembre riguardante l’unico regime fiscale agevolato utilizzabile dal 1° gennaio 2016: il regime forfetario.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un continuo aggiustamento delle normative riguardanti i regimi fiscali agevolati.

Nel 2014 convivevano il regime dei minimi e quello delle nuove iniziative produttive, nel 2015 è stato introdotto il regime forfetario affiancato dal regime dei minimi che, inizialmente accantonato, è stato prorogato ancora per un anno.

La Legge di Stabilità 2016  mantiene quale unico regime agevolato quello forfetario.

Esaminiamo quindi quali sono le caratteristiche delle agevolazioni e cosa succede nella fase di transizione.

Per chi inizia una nuova attività nel 2016 l’unico regime agevolato sarà il forfetario con l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni per poi salire al 15%; per poter accedere al regime sarà ovviamente necessario rispettare il requisito del limite di ricavi, differenziato per tipologia di attività.

Una delle principali modifiche riguarda proprio il limite di ricavi per rientrare nelle agevolazioni; per i professionisti si passa da 15.000 a 30.000 euro, ottenendo di fatto un’equiparazione al precedente regime dei minimi; per tutte le altre categorie il limite di ricavi viene innalzato di 10.000 euro rispetto a quanto previsto per il 2015. Queste misure consentono di ampliare significativamente la platea di riferimento delle persone interessate.

Un’attività è considerata nuova quando non è stata esercitata nei tre anni precedenti un’attività di impresa o professionale; inoltre non deve costituire continuazione di un’attività svolta sotto altra forma o di quella svolta da un altro soggetto che abbia conseguito nell’anno precedente ricavi superiori alla soglia stabilita.

Il regime forfetario non ha limiti temporali, pertanto potrà essere mantenuto fino a quando i ricavi saranno all’interno dei limiti stabiliti; quando questi dovessero essere superati, il regime sarà abbandonato per accedere a quello ordinario dall’anno successivo.

Altra importante modifica è la possibilità di accedere al regime agevolato in presenza di redditi di lavoro dipendente o assimilato che, per l’anno precedente, non abbiano superato il limite di 30.000 euro.

Anche l’obbligo contributivo viene agevolato prevedendo, per gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti dell’INPS, una riduzione dei contributi nella misura del 35%.

Quando non sono applicabili i requisiti di novità per l’attività da esercitare si dovrà fin da subito applicare l’aliquota del 15% sul reddito forfetario.

Per coloro i quali hanno iniziato una nuova attività nel corso del 2015, accedendo al regime forfetario e applicando l’aliquota ridotta del 10% (prevista per i primi 3 anni), potranno dal 2016 usufruire della nuova aliquota fissata alla misura più conveniente del 5% per cinque anni.

Per chi ha iniziato nel corso del 2015, o anche negli anni precedenti, un’attività usufruendo del regime dei minimi (non più vigente dal prossimo anno), potranno continuare ad usufruirne fino alla naturale scadenza; quindi fino al quinto anno o, se più lungo, fino al compimento del 35° anno di età.

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