ROTTAMAZIONE CARTELLE: COSA SUCCEDE DOPO IL 31 LUGLIO?

Dott. Paolo Martufi

Mancano ormai pochi giorni al 31 luglio, termine ultimo per il pagamento della prima rata, o dell’importo in soluzione unica, dovuti per la definizione agevolata delle cartelle esattoriali, nota come “rottamazione“.

Esaminiamo quali sono le conseguenze sia del corretto versamento della prima rata o dell’importo in soluzione unica, sia del mancato versamento oppure di un versamento minore rispetto al dovuto, o ancora di un ritardo rispetto alla scadenza fissata.

Queste ultime tre ipotesi sono fra loro equivalenti, producono cioè lo stesso effetto di far decadere la possibilità di definizione agevolata; l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) riprenderà in questi casi le ordinarie procedure per la riscossione.

Uno degli effetti più pesanti per il contribuente, francamente anche poco comprensibile, è l’impossibilità di chiedere anche l’ordinaria rateizzazione  per le cartelle che rientravano nella iniziale richiesta di definizione agevolata. Si ripristinerà quindi l’importo originario, ben più alto perchè comprensivo delle sanzioni, e non sarà rateizzabile.

Le uniche rateizzazioni che potranno essere richieste sono quelle relative a cartelle che, al momento della presentazione della domanda di definizione agevolata, erano state notificate da meno di 60 giorni.

Se al momento di presentazione della domanda erano in corso rateizzazioni in regola con i versamenti, la decadenza della definizione agevolata permette di riprenderle; bisognerà in questo caso attendere i conteggi da parte dell’Agenzia delle Entrate per importi e scadenze.

Se il mancato, insufficiente o tardivo pagamento riguarda rate successive alla prima, le conseguenze sono quelle già viste, gli importi versati fin a quel momento saranno scomputati dagli importi complessivamente dovuti.

Nel caso invece di regolare pagamento entro il 31 luglio dell’intera somma dovuta o della prima rata, si produrrà la revoca degli eventuali piani di rateizzazione in essere e riferiti alle cartelle oggetto della “rottamazione”; sarà inoltre possibile chiedere la sospensione dell’eventuale “fermo amministrativo” purchè l’intero debito a questo riferito sia inserito nel piano di definizione.

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